Franco Collé vince e dedica il successo a Pasquale Pedrolini

Con il lutto nel cuore per la perdita di un caro amico, il comitato organizzatore ha deciso di non fermare la gara. Il regolare svolgimento dell’evento è parso il modo più sicuro per garantire la sicurezza e l’incolumità dei 320 concorrenti impegnati sull’Alta Via della Valmalenco. In rispetto del dolore che ha colpito un intero paese e un’intera comunità, la prova domenicale sul sentiero Rusca era stata inizialmente annullata. La moglie di Pasquale ha però esplicitamente richiesto che l’evento venga svolto. Per questo “Percorri la Valmalenco” diventerà una camminata non competitiva con partenza alle ore 10 da Torre Santa Maria (ponte Astrico) e arrivo al centro Zenith di Caspoggio.

La bella festa, cominciata con la doppia partenza di Chiesa e Lanzada alle 24 di ieri, ha lasciato il posto a una profonda tristezza quando è giunta la chiamata di soccorso e si è realizzata la gravità della situazione. Pasquale Pedrolini ha perso la vita sulle sue montagne prendendo parte a un evento nel quale credeva. Un evento nato e voluto per annullare i campanilismi e unire un’intera valle nel segno dello sport e della promozione del territorio.

Primo frazionista nella formula a staffetta, che correva insieme agli amici livignaschi Katia Colturi e Fausto Galli, dopo circa 10km, ha accusato un improvviso malore e si è accasciato. Prontamente assistito da due volontari del comitato organizzatore che hanno allertato gli uomini del soccorso e prestato le prime cure, si è però spento. Parte attiva del comitato organizzatore, grande sportivo, in qualità di presidente della proloco di Chiesa in Valmalenco, aveva presieduto l’organizzazione della Mini VUT (dedicata ai più giovani) e gestito l’accoglienza di atleti e spettatori in area partenza.

«Un giorno di grande festa, si è trasformato per noi in un giorno di profondo dolore – hanno dichiarato all’unisono i ragazzi del comitato organizzatore -. Pasquale non era solo un concorrente e un collaboratore, ma soprattutto un vero amico che da subito ha creduto nel progetto VUT e si è attivato con il suo staff per renderlo ancora più vivo e partecipato. Siamo vicini alla sua famiglia alla quale vogliamo esprimere tutto il nostro cordoglio. Questo drammatico evento ci ha inizialmente fatto pensare di annullare la gara, ma continuarla ci è parso il modo migliore per garantire l’incolumità dei concorrenti e onorare il ricordo di un grande sportivo».

Anche se l’aspetto prettamente agonistico è passato ovviamente in secondo piano per onore di cronaca a vincere la prima VUT, Valmalenco Ultra-distance Trail, sono stati i due atleti del Team Crazy Idea Franco Collé e Laura Besseghini. Valdostano il primo, valtellinese la seconda, hanno percorso gli 87km con 6900m D+ in 12h30’30” e 15h28’33”.  Sul podio con Collé sono saliti anche il morbegnese Giovanni Tacchini e il “local” Luca Schenatti.

«Una gara strepitosa, non pensavo di trovare un paesaggio così bello e così tanta gente lungo il percorso – ha commentato al traguardo Franco Collé -. Sono rimasto piacevolmente impressionato dal tifo e dall’accoglienza che ho ricevuto. La VUT è destinata a diventare una grande classica». Da parte del campione valdostano anche una dedica: «Questa notte è partito con noi da Chiesa un amico trailer che purtroppo non ha tagliato il traguardo che si era prefissato. Non lo conoscevo, ma mi sento di dedicare a lui e alla sua famiglia questa vittoria».

Corribile anche nella formula staffetta a 3 elementi (31km - 39km - 17km), la grande corsa sull’Alta Via della Valmalenco, che ha toccato 15 rifugi con 4 scollinamenti oltre quota 2.600m, ha visto primeggiare il terzetto di Valentino Speziali, Mattia e Alessandro Bonesi primi al traguardo in 11h19’51” davanti all’equipe di Andrea Mazzoni, Dario Songini, Ugo Pedrolini (11h56’31”). Terzi si sono piazzati Walter Dell’Andrino, Gabriele Schena e Matteo Schenatti.